giovedì 27 giugno 2013

TERME CENTRO ITALIA - 2

Come promesso, ecco un secondo post sulle Terme del Centro Italia.
Per ragioni di spazio passeremo velocemente in rassegna le piú interessanti (note e meno note) localitá termali dell'Italia centrale.
Nel primo post, abbiamo conosciuto Chianciano Terme, Montecatini Terme, Saturnia, Caramanico e altre preziose localitá, ben conosciute dagli amanti delle terme e del benessere.
Iniziamo oggi la nostra rassegna consigliando di visitare le Terme di Viterbo, situate nel centro della vasta zona che corrisponde piú o meno all'ex Etruria, chiamata anche Tuscia.
Oltre alle terme intitolate ai Papi, che giá di per sé dovrebbe convincere, la zona presenta un apogeo di meraviglie per chi ama la storia dell'arte. E, anche dal punto di vista naturalistico, la Tuscia offre il non plus ultra di sentieri panoramici e adatti al trekking ed alle escursioni a cavallo.
Nella zona intorno a Viterbo troviamo anche diverse sorgenti libere, dove è possibile passare qualche ora all'aria aperta, sfruttando le proprietá benefiche delle acque sulfuree ipertermali senza pagare un centesimo.
Le acque Terme di Viterbo sono di tipo sulfureo solfato bicarbonato alcalino terroso fluorate (come la Sorgente Bullicame, annoverata da Dante nella Divina Commedia) e carboniche (Sorgente del Papa).
Sempre nel Lazio, un accenno particolare spetta alle Terme di Ferentino, con le sue acque sulfureo bicarbonato calciche ed alcalino terrose ed alle Terme di Orte, con le sue acque sulfuree.
Passando all'Abruzzo, ecco la bella localitá di Caramanico, di cui abbiamo giá parlato, e le Terme di Popoli.
Le acque delle Terme di Popoli sono di tipo sulfuree pure, con un grado solfidrometrico che risulta tra i piú alti d'Italia, ed un grado di oligomineralità che è invece uno dei piú bassi di altre localitá termali del Centro Italia.
Molto interessanti gli stabilimenti termali di Cittá di Castello, in Umbria, conosciuti anche come Terme di Fontecchio, che sfruttano le benefiche proprietà organolettiche delle sorgenti che zampillano da un terreno calcareo e argilloso.
Si tratta di acque fredde, circa 16°C, mediamente mineralizzate di tipo bicarbonato alcalino sulfureo, perció sfruttabbili per le sue caratteristiche antinfiammatorie, e di acque oligominerali di tipo carbonato calcico magnesiache, utili in diverse terapie termali.
Poco lontano, sempre in Umbria, troviamo gli stabilimenti termali di Massa Martana, che utilizzano le acque carboniche acidule alcaline bicarbonato calciche dell'antica sorgente che sgorga in localitá Villa San Faustino.
Si tratta di un acqua fredda mineralizzata, contenente una notevole quantitá di gas, tra cui anidride carbonica, proveniente dalla faglia dei Monti Martani. L'acqua termale di Massa Martana risulta utilissima per trattare le patologie dell'apparato digerente e delle vie urinarie.
Passando alle Marche, incontriamo invece le Terme di Acquasanta, che utilizzano le acque sulfuree e le acque salsobromoiodiche che sgorgano naturalmente ad una temperatura intorno ai 38°C.
In particolare, le acque sulfuree vengono utilizzate nei bagni termali per inalazioni ed irrigazioni. Sono particolarmente indicate nella cura di patologie respiratorie croniche ed otorinolaringoiatriche, compresa la sorditá rinogena.
Dato l'alto numero di localitá e sorgenti termali presenti, riserveremo un altro dei prossimi post al Centro Italia.
Nell'attesa Vi consigliamo di consultare Termelandia.It per ulteriori informazioni.

A presto!
Il Team di Termelandia.It

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